DISPERSIONI INDIVIDUATE DA UNA RELAZIONE TECNICA

LA DOMANDA Sono proprietaria di un appartamento inserito in un condominio degli anni 60, dotato di riscaldamento centrale, ove è avvenuta la installazione di termovalvole e contabilizzatori. Il mio quesito riguarda i consumi involontari (quota fissa) e, principalmente, le dispersioni di calore della rete di distribuzione, che vanno normalmente ripartite in base ai millesimi di riscaldamento. Il mio appartamento è posto al primo piano, e il corrispondente piano terra è occupato da un negozio privo di riscaldamento (nel senso che i radiatori sono stati asportati). L'amministratore, nell'ultima assemblea, ha detto che solo l'attico e il piano terra possono rientrare nella categoria degli appartamenti "sbilanciati" da un punto di vista termico, escludendo così il mio appartamento, che pure ha sotto di sé locali privi di riscaldamento. È corretto quanto affermato dall'amministratore? In caso contrario, quale iter devo seguire per far valere le mie ragioni?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?