RISCALDAMENTO, IL DISTACCO ESIME DALLE SPESE ORDINARIE

LA DOMANDA In un condominio con riscaldamento a pavimento, e dunque esonerato dall'applicazione dei termoregolatori, nel 1999 è stato autorizzato il distacco di un condomino dal riscaldamento «fermo restando l'obbligo di pagare le spese di conservazione e manutenzione per intero, nonché le spese di esercizio nella misura ridotta del 50 per cento».Il nuovo amministratore, nel presentare il bilancio di esercizio 2016-17, per la prima volta dal 1999 e spontaneamente, non ha addebitato alcuna spesa di riscaldamento al condomino "distaccato", sostenendo che non si erano registrati costi di manutenzione straordinaria e che il 50% del consumo e la manutenzione ordinaria dell'impianto non sono addebitabili al condomino secondo la normativa vigente. È corretto quanto dichiarato dall'amministratore, nonostante la delibera e la prassi?

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