L'AMMINISTRATORE PROVA I COSTI POSTALI E TELEFONICI

LA DOMANDA L'amministratore condominiale, nel suo preventivo che viene approvato dall'assemblea, indica un costo per le mansioni ordinarie che comprende la cura e l'esecuzione dei lavori di ordinaria amministrazione e la stipula di appalti vari per interventi e servizi ordinari. Nel conto consuntivo, a questo costo aggiunge spese postali e telefoniche che, invece, nel preventivo sono indicate come spese straordinarie.Poiché la normale gestione di un condominio comporta necessariamente spese postali e telefoniche, queste ultime - che invece sono indicate nel preventivo come straordinarie - devono essere ugualmente pagate? Sarebbe opportuno, per comprendere meglio qual è il compenso dell'amministratore per la gestione ordinaria, che queste spese fossero indicate tra i costi ordinari (e non straordinari)? Dovrebbero comunque essere giustificate in qualche modo?

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