COSTI DI CORRISPONDENZA: SONO A CARICO DI TUTTI

LA DOMANDA Il regolamento condominiale contrattuale di un condominio stabilisce che le spese di amministrazione per i servizi vanno ripartite tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi corrispondenti al valore di proprietà di ciascuno e con gli altri criteri stabiliti dall'articolo 1123 del Codice civile. L'amministratore condominiale afferma che le spese di convocazione dell'assemblea ordinaria e di spedizione del verbale sono spese individuali e le addebita singolarmente ai condomini tenendo indenni coloro che hanno una Pec. È legittimo questo comportamento dell'amministratore che, in sostanza, permette a questi condomini di non partecipare ad un costo necessario per la gestione ordinaria? Si chiede inoltre se la ripartizione così come effettuata dall'amministratore può essere deliberata a maggioranza o se necessita l'unanimità dei consensi.

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