ASSEGNO NON TRASFERIBILE, L'ATTO «PROCEDE» COMUNQUE

LA DOMANDA Un mio cliente in sede di compromesso per l'acquisto di un immobile ha rilasciato al venditore un assegno senza la clausola di non trasferibilità. È già partita la segnalazione e attendiamo verbale sanzionatorio dal Mef. Dovendo procedere all'atto, il notaio sostiene che tale assegno dev'essere sostituito con analogo assegno munito della clausola di non trasferibilità, altrimenti non può procedere alla stipula. È corretto tale comportamento?

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