SDEBITAMENTO TRA FRATELLI DOPO L'UTILIZZO DELL'EREDITÀ

LA DOMANDA Anni fa fratello e sorella subentrarono per successione ereditaria nei rapporti di conto corrente e deposito titoli del padre, con rinuncia all’eredità della madre. In accordo, fratello e sorella utilizzarono parte delle giacenze sui rapporti a loro cointestati per spese di ristrutturazione degli immobili di rispettiva proprietà, fruendo ciascuno delle relative agevolazioni fiscali. Oggi vorrebbero definire la questione. Dai conteggi eseguiti il fratello potrebbe sdebitarsi verso la sorella per i maggiori utilizzi dei fondi comuni rinunciando alla sua quota parte formale del 50% delle giacenze attuali. Se estinguessero i rapporti bancari cointestati trasferendo liquidità e titoli esistenti interamente su nuovi rapporti intestati solo alla sorella (con relativo sdebitamento del fratello) si esporrebbero a contestazioni del fisco, dei rispettivi eredi o ad altri problemi legali? Nel caso, quale via legale renderebbe opponibili ai terzi le loro scelte?

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