Calore, distacco «appellabile» alla chiusura dell'esercizio

LA DOMANDA Nel mese di ottobre 2017 ho provveduto a comunicare all'amministratore del condominio in cui abito (tramite mezzo raccomandata con avviso di ricevimento) la volontà di procedere al distacco dal riscaldamento centralizzato per la mia abitazione, allegando la relazione termotecnica e richiedendo che gli altri condòmini fossero messi a conoscenza su tutto quanto alla prima assemblea. Ho provveduto pertanto a staccare i radiatori e a sigillare le tubature, con il lavoro di un tecnico specializzato e accreditato: lo stesso che cura la manutenzione condominiale delle caldaie. In considerazione della moderata litigiosità interna al condominio, ho preferito conservare i radiatori, a scanso di eventuali ricorsi o di un'eventuale rivisitazione della mia richiesta. Nell'arco di questi mesi non ho ricevuto alcuna comunicazione o richiesta in tal senso, né risposte in merito al mio distacco. A questo punto, qual è il tempo massimo per appellarsi contro il mio distacco dal riscaldamento centralizzato?

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