I multiproprietari morosi e la «solidarietà passiva»

LA DOMANDA Scrivo in merito a un condominio costituito da unità immobiliari con diritto di utilizzazione turnaria. L'amministratore del condominio lamenta crediti inesigibili per oltre 500mila euro nei confronti di alcuni multiproprietari e ritiene di poterli riscuotere da tutti, sostenendo che tali morosità siano sopravvenienza per l'intero condominio e non già delle unità immobiliari di ciascun soggetto moroso.A prescindere dalle responsabilità dell’amministratore, ritengo che, in base agli articoli 1294 e 1100 e seguenti del Codice civle, l’inadempienza di ciascun moroso debba ricadere sulla comunione di sua appartenenza e non sull'universalità dei multiproprietari. Ciascuna unità/comunione dovrebbe cioè rispondere nei confronti del condominio in ragione della totalità dei millesimi portati dall'unità stessa. Infatti, nelle assemblee ciascuna unità è rappresentata da un suo amministratore eletto tra i multiproprietari di riferimento. È corretto il mio ragionamento?

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