Restano divise le procedure di esecuzione forzata

LA DOMANDA Un (ex) imprenditore individuale ha chiuso l'attività nel 2012 con debiti sia nei confronti di una banca che nei confronti di alcuni fornitori. Successivamente alla chiusura sono state avviate due procedure esecutive: la prima, iniziata da un fornitore su dei depositi intestati all'impresa, nella quale sono poi intervenuti altri tre creditori, compreso la banca titolare dell'ipoteca; la seconda avviata dalla banca su un immobile intestato a mia moglie, fideiussore e terzo datore di ipoteca nella quale la banca è unico creditore e titolare dell'ipoteca. Premesso che la mia azienda non ha mai né proposto né dichiarato fallimento, e considerando che sto per chiudere un transazione nei confronti della banca per liberare l'immobile intestato a mia moglie, gli altri creditori - che figurano solo nella prima procedura - possono opporsi e chiedere la revoca di questa transazione invocando la par condicio creditorium?

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