Ricambi auto «interni» da imputare al bene riparato

LA DOMANDA Una società, che opera nel settore auto, esercita attività di autofficina e vendita di auto usate. L'autofficina effettua manutenzione sia sulle auto di clienti esterni sia su veicoli usati di proprietà, ma destinati alla rivendita, per le quali non viene emesso alcun documento fiscale. Per ovviare al problema di come gestire il magazzino dei ricambi, nel caso di interventi effettuati sulle auto di proprietà usate, la società, al termine dei lavori di manutenzione, elabora un documento interno simile a una commessa o di una scheda lavoro, che riepiloga i pezzi di ricambio utilizzati. Le auto usate, dopo essere state revisionate, vengono cedute a clienti a un prezzo omnicomprensivo, esponendo nel documento fiscale il modello dell’auto, ma non il dettaglio degli interventi eseguiti per la revisione. La procedura seguita è corretta, per evitare che ricambi utilizzati per revisionare auto usate, risultino ancora a rimanenze finali di prodotti?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?