Cantina comune, va fornito l'accesso anche se privato

LA DOMANDA A seguito di una divisione ereditaria avvenuta nel 2011, io e mio fratello siamo proprietari ciascuno di un appartamento a piano terra della casa di famiglia. L'immobile ha una cantina a proprietà indivisa che nell'atto è stata assegnata al 50% a ciascuno di noi. Nella cantina si trova la caldaia che viene utilizzata per riscaldare unicamente l'appartamento di mio fratello, mentre io ho realizzato un nuovo impianto indipendente. L'accesso alla cantina, tuttavia, avviene tuttora solo per mezzo di una scala posta all'interno della cucina del mio appartamento. In seguito alla divisione, io e mio fratello ci eravamo accordati verbalmente per costruire una piccola scala esterna (su area comune) che gli permettesse di accedere in modo indipendente alla suddetta cantina. Non essendo io residente in quell'immobile, avevo dato al fratello le chiavi per accedere nel mio appartamento, ma fino ad ora la scaala esterna non è stata realizzata e lui continua ad accedere alla cantina da casa mia. Questa situazione non è più sostenibile. Sono obbligata a lasciare le chiavi a mio fratello? Come posso risolvere la situazione della scaletta? Quali sono le norme che regolano tale situazione?

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