Il giudice può fissare i termini per l'accettazione del coerede

LA DOMANDA Tre fratelli sono gli eredi dei beni della zia (senza testamento). L'eredità è costituita da un immobile e un conto corrente sufficiente a coprire tutte le spese. Non c'è alcun debito, e gli eredi legali hanno ciascuno il 33,33 per cento. Viene presentata e saldata all'agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione, pagata per intero solo da due fratelli. Il terzo fratello, senza alcuna spiegazione, rifiuta ongi contatto con gli altri, non paga il dovuto e non vuole firmare alcun documento. L'eredità giace sospesa nel limbo (conto bloccato, immobile non vendibile) e non si sa se questo terzo fratello abbia intenzione di rinunciare o accettare l'eredità. È possibile in qualche modo sbloccare la situazione?

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