L'azione contro il proprietario che approfitta del comodato

LA DOMANDA Il regolamento del condominio, non contrattuale, prevede che «il marciapiede dell’edificio I per una lunghezza di metri 2,50 sui tre lati est, nord e ovest nonché la fascia di terreno di metri 4 oltre il marciapiede e per una lunghezza dell’edificio stesso sul lato nord è riservata all’unità n. 33 ». Trovandosi l’edificio in una zona turistica, il costruttore, per dare visibilità al complesso, d’accordo i condòmini, ha pensato di attribuire questa riserva a favore di un ristorante bar in cambio di una piccola somma da attribuire al condominio. Ad oggi, il ristorante non esiste più e il proprietario attuale non solo non paga alcuna somma al condominio, ma ha recintato tutta l’area con dei vasi grandi che non permettono il passaggio dei condòmini. Il proprietario ha piastrellato tutto il marciapiede e i quattro metri davanti e utilizza, a seguito di un cambio d’uso, tale spazio come parcheggio per auto. Può appropriarsi di uno spazio comune? Ci sono delle responsabilità civili? E quale azione potremmo intraprendere per evitare questa situazione?

Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?