Supercondomini, i singoli lotti vanno rappresentati

LA DOMANDA Nel nostro supercondominio - formato da 14 palazzi separati tra loro (“lotti”) e 500 condòmini - con un unico regolamento assembleare, un unico superamministratore, uffici di proprietà comune dove lavora una dipendente del supercondominio, un'area verde comune ai 500 condòmini, il regolamento prevede l'esistenza del Cda - che gestisce il condominio; cioè incarica ditte e professionisti per lavori supercondominiali e propone bilancio annuale preventivo e consuntivo all’assemblea generale - e del collegio sindacale. Gli organismi sono nominati separatamente dalla stessa assemblea e i membri sono scelti tra i condòmini, senza chiedere requisiti professionali. Non esistono i “rappresentanti” ex articolo 67 delle disposizioni attuative del Codice civile, né i consigli di lotto.Il superamministratore gestisce anche i lotti. Ora propone di rinnovare i due organi, lasciando al secondo «il controllo entrate uscite, e la regolarità dei fatti amministrativi e di gestione». Può il Cda mantenere tali compiti di gestione? I componenti del collegio sindacale possono non avere requisiti professionali?

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