Civile

Posto di lavoro in cambio di denaro, no alla restituzione dei soldi

Francesco Machina Grifeo

Dare dei soldi a qualcuno per procurare alla figlia un posto di lavoro è non solo una prassi illecita ma anche contraria la “buon costume” per cui il denaro versato non può in nessun caso essere richiesto, applicandosi il principio della “soluti retentio”, vale a dire della ritenzione di ciò che è stato pagato, e non quello dell'«indebito oggettivo». Lo ha stabilito la Corte di cassazione, ordinanza n. 8169 del 3 aprile 2018, accogliendo il ricorso del presunto “mediatore” ...


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