Civile

Fine della convivenza costosa se l'immobile è in comproprietà

di Andrea Alberto Moramarco

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DContenuto esclusivo QdL

Il comproprietario che durante il periodo di comunione abbia goduto dell'intero bene senza un titolo che giustificasse l'esclusione degli altri partecipanti alla comunione, deve corrispondere a questi ultimi i frutti civili, quale ristoro per la privazione dell'utilizzazione pro quota del bene comune e dei relativi profitti, individuabili nei canoni di locazione percepibili per l'immobile. Il Tribunale di Firenze con la sentenza 3558/2017 ha applicato questa regola ad un caso di convivenza more uxorio terminata non nel migliore dei modi. ...


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