Civile

Le pronunce

di Antonino Porracciolo

L’integrazione. No alla doppia firma se c’è un atto ad hoc Se si fa riferimento a un distinto documento di integrazione del contratto, le previsioni di quel documento si intendono conosciute e approvate “per relationem”. Hanno il valore di clausole concordate e non richiedono, per la loro validità, una specifica approvazione per iscritto. (Cassazione, sentenza del 19 ottobre ...


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