Civile

C’è danno terminale anche se la vittima muore dopo un’ora

di Raffaella Caminiti

Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 15350/2015 hanno escluso la risarcibilità (agli eredi della vittima) del danno da morte o tanatologico in caso di perdita immediata o pressoché immediata della vita, per il definitivo venir meno del soggetto nel momento stesso in cui sorgerebbe il credito risarcitorio. Ma resta il danno terminale o «da lucida agonia»: il 23 ottobre la Cassazione ha depositato la sentenza 26727/2018, che ha dettato un criterio per riconoscerlo. ...


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