Civile

Colpa medica a impatto ridotto sugli interventi «salvavita»

di Patrizia Maciocchi

In caso di intervento d’urgenza, “salva vita” il paziente, che riporta una lesione permanente, come conseguenza prevedibile dell’atto, non ha diritto al risarcimento del danno se non dimostra che, se informato dei risvolti, avrebbe rifiutato l’intervento. La Cassazione (sentenza 31234) accoglie il ricorso di una casa di cura, condannata a pagare 244 mila euro. L’uomo, affetto da un cancro alla gola, si era rivolto ai giudici, perché nel corso di un terzo intervento, ...


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