Civile

Spettacolo: con la clausola di protesta via l'artista inadeguato

di Patrizia Maciocchi

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Via libera alla risoluzione del contratto stipulato dal teatro lirico con la cantante non all'altezza del suo ruolo. A rendere possibile il rifiuto della prestazione, a discrezione della direzione artistica, è la possibilità di avvalersi della cosiddetta clausola di protesta, ampiamente usata nel mondo dello spettacolo. La Corte di cassazione, con la sentenza 21506, respinge il ricorso di una soprano che chiedeva oltre 17 mila euro di risarcimento per il recesso unilaterale dell'ente lirico, prima della scadenza del contratto. ...


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