Civile

La critica al datore di lavoro è lecita solo se rispetta verità e correttezza

di Marcello Floris

Il diritto di critica del lavoratore nei confronti dell’azienda per la quale è impiegato ha dei limiti, violando i quali si può rischiare il licenziamento per giusta causa. In generale, l’orientamento della giurisprudenza ritiene che l’esercizio di questo diritto da parte del lavoratore riguardo alle decisioni aziendali, sebbene sia garantito dall’articolo 21 della Costituzione, incontra i limiti della correttezza formale imposti dall’esigenza, anch’essa costituzionalmente garantita (articolo 2 della Costituzione), di tutela della ...


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