Comunitario e internazionale

«Protezione sussidiaria» per chi è stato torturato solo se dimostra che in Patria non riceverebbe cure adeguate

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Chi è stato vittima in passato di atti di tortura nel suo Paese di origine può beneficiare della «protezione sussidiaria» se corre il rischio effettivo di essere privato intenzionalmente in tale Paese di cure adeguate al suo stato di salute fisica e mentale. Lo ha precisato la Corte di Giustizia Europea con la sentenza 24 aprile 2018 nella causa C-353/16. Inoltre un rinvio verso il Paese di origine può altresì essere contrario alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. ...


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