Comunitario e internazionale

Rifiuti con "codici a specchio" pericolosi se la valutazione non è possibile

Francesco Machina Grifeo

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Il detentore di un rifiuto a cui possono essere assegnati sia codici corrispondenti a rifiuti pericolosi che non pericolosi – i cd. «codici speculari» o «codici a specchio» -, qualora si trovi nell'impossibilità (non derivante dal proprio comportamento) di determinare la presenza di sostanze pericolose o di valutarne le caratteristiche di pericolo, deve, seguendo il principio di precauzione, comunque classificare tale rifiuto come "pericoloso". Lo ha stabilito la Corte Ue con la sentenza 28 marzo 2019 nelle cause riunite ...


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