Comunitario e internazionale

Il rifugiato colpevole di reati gravi non va espulso se rischia nel suo Paese

di Marina Castellaneta

Gli Stati membri non possono procedere all’espulsione di uno straniero, condannato per un reato di particolare gravità o pericoloso per la sicurezza dello Stato, se esistono seri e comprovati motivi di ritenere che nel Paese di destinazione corra il rischio di tortura o di trattamenti disumani o degradanti. Una protezione ad ampio raggio per il rifugiato, quindi, che prescinde dal suo comportamento. È la Corte di giustizia dell’Unione europea a garantirlo con la sentenza depositata ieri nelle cause riunite ...


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