Penale

Odio razziale, l'aggravante convive con l'attenuante per provocazione

Francesco Machina Grifeo

L'aggravante dell'odio razziale può convivere con l'attenuante della provocazione. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza 22 gennaio 2018 n. 2630, confermando la condanna a quattro anni di reclusione di un uomo per il reato di omicidio preterintenzionale aggravato da finalità di odio razziale con la concessione dell'attenuante della provocazione e delle attenuanti generiche. Contro questa decisione l'imputato ha proposto ricorso denunciando la mancata concessione della scriminante della legittima difesa e la mancata esclusione dell'aggravante dell'odio razziale, incompatibile, ...


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