Penale

Dai giudici le indicazioni per l’uso del «trojan»

di Guido Camera

Il decreto legislativo 216/2017, che riforma la raccolta e l’utilizzo delle intercettazioni, contiene un’importante novità: l’introduzione della possibilità, per la magistratura, di intercettare conversazioni tra presenti inserendo nel dispositivo elettronico portatile di un indagato (computer, tablet o smartphone) un virus informatico (noto come trojan horse) che ne attivi il microfono e la telecamera. È stata così attuata la riforma Orlando del processo penale (legge 103/2017), nella parte in cui ha delegato il Governo a disciplinare i presupposti e le ...


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