Penale

Accesso abusivo a Facebook, l'indirizzo Ip incastra l'operatore

Francesco Machina Grifeo

L'accertamento dell'indirizzo Ip del dispositivo è sufficiente - anche in assenza di ulteriori accertamenti tecnici, ma utilizzando diversi «elementi dimostrativi» - alla condanna “per accesso abusivo e sostituzione di persona” di chi acceda al profilo Facebook di un terzo. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 9 maggio 2018 n. 20485, confermando la decisione della Corte di appello di Milano nei confronti di un cinquantenne. Il ricorrente aveva contestato la motivazione della sentenza che faceva unicamente ...


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