Penale

Non c'è falso in atto pubblico nell'alterazione del cartellino delle presenze nella Pa

di Paolo Rossi

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Il “cartellino” delle presenze negli uffici della pubblica amministrazione non è un atto pubblico. Così la Corte di cassazione, con la sentenza n. 41426 depositata ieri, ha annullato a due dipendenti comunali 'infedeli' la condanna per il reato di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico (articolo 483 del Codice penale). I dipendenti timbravano il cartellino, con modalità tali da attestare falsamente la loro presenza negli uffici comunali. Ma se è vero che così commettevano il reato di ...


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