Penale

Concorsi truccati nella sanità, no ai domiciliari per i raccomandati senza prova dell'istigazione

di Paola Rossi

Q
D
DContenuto esclusivo QdL

Non basta essere beneficiario di una raccomandazione a un concorso o destinatario in anticipo della rivelazione delle prove perché scatti il concorso nei reati commessi dai pubblici ufficiali. Così nell'ambito dell'inchiesta sui concorsi pilotati nella sanità lucana la Corte di cassazione annulla - con la sentenza n. 14380 depositata ieri - la convalida di misura cautelare contro una candidata favorita per ottenere l'indebito vantaggio dell'assunzione a dirigente sanitario. Si tratta degli arresti domiciliari disposti dal Gip a luglio 2018 ...


Quotidiano del Diritto

Il Quotidiano del Diritto è il nuovo strumento di informazione e formazione professionale pensato per avvocati, notai, magistrati e giuristi di impresa.

Sei un nuovo cliente?

Per continuare a consultarlo in maniera gratuita* per quattro settimane attiva subito la promozione.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?