Professione

Il compenso dell'avvocato non può essere calcolato rigidamente in base al numero delle parti

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Il compenso dell'avvocato non può essere commisurato aritmeticamente in base al numero delle parti intervenute nel processo. Lo ha precisato la Corte di Cassazione con l'ordinanza 3 luglio 2019 n. 17797. Il giudici di legittimità hanno accolto il ricorso sul punto censurando la decisione della corte di merito che aveva liquidato al difensore una quota di 500 euro per ciascuna parte «pervenendo ad una quantificazione complessivamente pari al valore della causa». I magistrati della Cassazione dopo aver ricostruito il ...


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