Non c'è frode se il condominio sceglie il preventivo più alto

LA DOMANDA Un condominio che fa eseguire i lavori per la contabilizzazione del calore di cui al Dlgs 102/2014 e chiede la defiscalizzazione decennale del 50% dei costi sopportati (secondo la legge 296/2006 all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) e assegna i lavori a un'impresa che, a pari risultati proposti, pratica un prezzo tre volte superiore (300mila euro contro 100mila euro) alla concorrenza e al prezzo di mercato corrente, fatte le debite analisi economico fiscali, commette un reato di truffa ai danni dello Stato? Se sì come mai gli enti statali preposti al controllo, rispettivamente amministrativo e tecnico della pratica, non l’hanno rilevato, pur se nella circolare dell’agenzia delle Entrate (18/E/2016) si legge che l’intervento installativo deve essere «tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali»? Il condominio in questione potrebbe essere perseguito?

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