Così si può impugnare l'intimazione di pagamento

LA DOMANDA A seguito di un incendio fortuito in un'abitazione, i vigili del fuoco hanno riversato il rifiuto combusto in strada. Il Comune ha emesso un'ordinanza nei confronti del proprietario dell'abitazione per la rimozione immediata dei rifiuti in strada. Diversamente, per la caratterizzazione, avrebbe provveduto il Comune stesso che ha incaricato una ditta di carpenteria e bonifica amianto, non specializzata, per rimuovere, caratterizzare e smaltire il rifiuto combusto. Il tutto è avvenuto con subappalti di altre ditte. Il Comune ha presentato il conto di tutta l'operazione di smaltimento al titolare dell'abitazione, per un importo complessivo pari a 8.416 euro oltre Iva al 22% mentre il Comune ha pagato alla ditta l'Iva al 10%. L'ordinanza prevedeva solo la rimozione da parte del proprietario, ma non lo smaltimento dei rifiuti e non concedeva neanche un termine entro il quale intervenire, nessuna comunicazione che si sarebbe agito in danno dei soggetti interessati. Il titolare dell'immobile incendiato come può difendersi dall'intimazione di pagamento del Comune?

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