Ok al diritto di abitazione nella residenza familiare

LA DOMANDA Marito e moglie dimorano in una casa coniugale, che è in comproprietà (50% ciascuno). Nel 2015 il marito trasferisce la propria residenza all'estero e si iscrive all'Aire. La moglie continua a risiedere e a vivere nella casa coniugale. Non c'è separazione. Nel 2018 il marito decede. La casa passa in eredità alla moglie e a due figli. La moglie superstite può invocare il diritto di abitazione ex articolo 540 del Codice civile? In altre parole, la casa permane come "coniugale", oppure ciò è impedito dalla circostanza che dal 2015 fino all'anno del decesso il marito si era trasferito all'estero? La casa in questione è stata abitata dai coniugi e dai figli per oltre 30 anni.

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