L'atto resta valido anche se la vendita va contro il divieto

LA DOMANDA La moglie di un fratello di mio padre (ad essa premorto e senza prole) con testamento olografo mi ha nominato erede universale, stabilendo anche la corresponsione di consistenti legati in denaro in favore di due enti religiosi, liquidati non appena assolti gli adempimenti fiscali e bancari. La mia nomina è stata, però, subordinata ad alcune condizioni risolutive, il cui mancato rispetto da parte mia avrebbe comportato che, in mia sostituzione, i due enti religiosi avrebbero acquisito lo status di eredi.Queste condizioni sono state da me rispettate in toto. Nell’attivo ereditario è rientrato un appartamento di cui la de cuius ha stabilito il divieto di vendita per cinque anni. Potrei procedere alla vendita dell’immobile entro il quinquennio, nel caso in cui i due enti religiosi mi rilasciassero, nelle dovute forme, un nulla osta con contestuale rinuncia a far valere, successivamente, ogni diritto e pretesa alcuna? Preciso che la de cuius non ha nominato alcun esecutore testamentario.

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