Accettare l'eredità del padre e rifiutare quella della nonna

LA DOMANDA Nessuno dei quattro figli di A - morta nel 2014, ma ancora intestataria al catasto di uno scantinato C/2 classe 3 (rendita catastale 210,09 euro) e di un piccolo uliveto (reddito dominicale 4,11 euro) - ha presentato dichiarazione di successione per tali beni. Da 25 anni il figlio B fa uso esclusivo di fatto dello scantinato, e il figlio C dell’uliveto: usi fin qui sopportati, per quieto vivere, dagli altri fratelli, e accettati da A fino al suo decesso. Ora B e C rivendicano, ciascuno, la rispettiva proprietà dei beni in parola, per usucapione. Ne hanno diritto? B pretende, inoltre, risarcimenti in denaro dai fratelli, a suo dire beneficiari di pregresse donazioni materne, maggiori alle proprie. Nessuno paga l’Imu, né altre imposte su tali beni relitti.Gli eredi (figli) del quinto figlio di A (deceduto nel 2010) vogliono sfilarsi dalla contesa, per non rischiare spese giudiziarie: possono rinunciare alla quota di eredità “relitta” dalla nonna, senza rinunciare ai beni ricevuti con il testamento paterno?

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