La turbativa d'asta sussiste se c'è frode

LA DOMANDA Due professionisti, soci di una società in accomandita semplice, hanno ripetutamente partecipato a procedure di affidamento di incarichi esperite dal Comune, come soggetti singoli, pur essendo una società ovvero, come rilevato dall'Anac, costituendo un unico polo decisionale, un unico operatore delle commesse. Sono stati ripetutamente affidatari di incarichi, in violazione dei principi di rotazione, libera concorrenza e parità di trattamento. L’Anac ha rilevato «uno scenario di collegamento di fatto tra operatori economici, che, laddove rilevato in fase di gara avrebbe comportato l’esclusione degli stessi ex articolo 80, comma 5, lettera m) del Dlgs 50/2016». Il comportamento tenuto dai due professionisti, che hanno omesso ripetutamente di dichiarare di essere una Sas, ha concretizzato il reato di cui all’articolo 353 del Codice penale avendo gli stessi turbato le gare, inducendo in errore la stazione appaltante?

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