Il rifiuto del trasferimento può aprire la porta alla Naspi

LA DOMANDA Per comprovate necessità produttive l'azienda per cui lavoro ha disposto il trasferimento della sede a più di 50 chilometri dalla sede attuale. Lo spostamento è programmato per agosto 2020. La comunicazione ci è pervenuta già da molto tempo e io ho anche accettato il "pacchetto di trasferimento"; non sono tuttavia ancora pervenute le lettere di trasferimento.Nel caso io accettassi anche la lettera di trasferimento salvo poi decidere, prima di agosto, di non trasferirmi più, che cosa mi succederebbe? Come dovrei gestire la comunicazione all'azienda del mio rifiuto improvviso al trasferimento? Potrei ancora chiedere la Naspi?

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