— Codice Penale

Cerca per articolo

Naviga
  1. Codice Penale

    Articolo 133
    Gravità del reato: valutazione agli effetti della pena



    Nell'esercizio del potere discrezionale indicato nell'articolo precedente, il giudice deve tener conto della gravità del reato, desunta:

    1. dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione;

    2. dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato;

    3. dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.

    Il giudice deve tener conto, altresì, della capacità a delinquere del colpevole, desunta:

    1. dai motivi a delinquere e dal carattere del reo;

    2. dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato;

    3. dalla condotta contemporanea o susseguente al reato;

    4. dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.

    (1) (2)

     

    -----

    (1) La denominazione del Titolo Quinto sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03.2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente: “Della modificazione, applicazione ed esecuzione della pena”.

    (2) La denominazione del Capo Primo sotto cui è rubricato il presente articolo è stata così modificata dall'art. 1, D.Lgs. 16.03.2015, n. 28 con decorrenza dal 02.04.2015. Si riporta di seguito il testo previgente: "Della modificazione e applicazione della pena".