IL NEGOZIO PARTECIPA ALLE SPESE PER LE SCALE

LA DOMANDA Vorrei avere chiarimenti circa la partecipazione alle spese di manutenzione straordinaria di androne e scale, da parte di un negozio che si affaccia sulla strada e non ha accesso diretto a queste parti comuni. Il proprietario del negozio si dichiara esente da tali spese, perché sul suo rogito si legge che «ai soli proprietari degli alloggi compete la comproprietà e l'uso di parte del terrazzo di copertura e precisamente di parte di quello prospiciente (...) della larghezza di 3 metri, accessibile dalla scala del caseggiato, delimitato da due reti di recinzione». Il condomino si considera esente perché non ha la comproprietà e l'uso di tale porzione del tetto (circa 3×2 metri) «accessibile dalla scala».Secondo me, ciò non è legittimo, perché scale e androne sono una via di accesso al tetto. Ritengo che il senso della clausola sia semplicemente di assoggettare il manufatto all'articolo 1126 del Codice civile. Chiedo se questa mia tesi sia corretta, ponendo l'accento sulla differenza tra proprietà e uso, menzionato nell'articolo 1126 del Codice civile.

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