DELIBERE CON QUATTRO QUINTI PER I CAMBI DI DESTINAZIONE

LA DOMANDA Un condomino, proprietario di un immobile al sesto e ultimo piano, ha chiesto di acquistare il tratto di corridoio del sottotetto nella direzione del solaio di proprietà che sovrasta il suo appartamento, per erigere un muro di separazione e aprire una botola sulla soletta così da poter trasformare il solaio in mansarda e accedervi direttamente dall'appartamento, tramite scala a chiocciola. L’amministratore ha escluso la vendita, ha messo all’ordine del giorno la richiesta di utilizzo in uso esclusivo di tale porzione di corridoio e proposto in assemblea la concessione dell’area in comodato gratuito, con una cauzione di 3mila euro per ripristino dell'area al termine concessione e gravame pari a 400 euro all'anno per maggiori spese condominiali. Tredici condòmini su 21, per un totale di 325 millesimi, hanno votato a favore e incaricato l'amministratore di chiedere il parere di un legale in merito alla validità del quorum deliberativo. È valida simile delibera senza maggioranza semplice, volutamente generica, che non definisce tempi, non mappa esattamente l’area concessa, non precisa lavori né modalità di ristrutturazione in tema di parti comuni?

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