TRASLAZIONE SANABILE SE NON CONTRASTA CON IL PIANO

LA DOMANDA Munita di un regolare permesso a costruire, rilasciato ex Dlgs 112/98 e Dpr 447/98, ho avviato l' ampliamento di un complesso edilizio già esistente. Una volta completato il fabbricato, inclusi il collaudo e la certificazione di agibilità, in seguito a un sopralluogo dell'ufficio territoriale ho riscontrato di aver commesso un abuso ubicando la costruzione in modo diverso (lieve traslazione). Ogni aspetto del fabbricato è perfettamente conferme al titolo rilasciato: in termini di superficie, volume, sagoma, prospetti, destinazione d'uso e distribuzione interna. La posizione dell'edificio, inoltre, non contrasta con le norme dello strumento urbanistico, pertanto l'abuso può essere sanato ex articolo 36 del Dpr 380/2001 (Testo unico dell'edilizia). A fronte di tutto questo, ho presentato una domanda di permesso a costruire in sanatoria (accertamento di conformità). Il dirigente dell'ufficio territoriale, tuttavia, ha rigettato la pratica motivando la propria decisione con la necessità di indire una nuova conferenza dei servizi e avere un nuovo parere del consiglio comunale. Il suo atteggiamento è corretto?

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