EROGAZIONE PRIVATA D'ACQUA E CONDOTTA LESIVA DELL'ENTE

LA DOMANDA Negli anni '80 abbiamo effettuato, a nostre spese, un allaccio dell’acqua potabile su nostra proprietà privata al confine con una strada statale. L'allaccio è stato fatto con un tubo di capacità di portata idonea a soddisfare le esigenze di quattro famiglie. Nel 2014 Saca Spa è subentrata come gestore dei servizi idrici dell'area e, l'anno successivo, nei pressi della nostra abitazione è stata costruita una residenza per disabili (non ancora attiva). Tale residenza ha usufruito, provvisoriamente, del nostro impianto. Il 24 novembre 2017 gli operai di Saca Spa, attraversando la strada statale e la nostra proprietà non recintata, hanno effettuato sul medesimo impianto un nuovo allaccio per un'abitazione in costruzione. Temiamo che, una volta ultimati i lavori, tale tubo non abbia la portata d’acqua per garantire un servizio idoneo a noi e a tutti. Possiamo pretendere dalla società di gestione idrica la realizzazione di un’altra linea, o l'aumento del tubo di portata? In alternativa vorremmo che le utenze "appoggiate" al nostro impianto possano procurarsene uno nuovo.

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