Spese di riscaldamento divise tra tutti a prescindere dall'uso

LA DOMANDA Il mio condominio, composto da sei unità, utilizza una caldaia a pompa di calore. È sorta, tuttavia, una controversia sulla ripartizione delle spese in bolletta, in quanto l’amministratore, dopo aver accantonato il 10% su base millesimale, ripartisce il restante importo in base alle termie consumate.Fatto salvo l'accantonamento del 10% dell’importo della bolletta su base millesimale, anche tutte le voci della bolletta andrebbero divise in base ai millesimi tranne i consumi effettivi che seguono le termie consumate da ognuno. Il problema è sorto quest’anno perché pur avendo consumato 14 termie rispetto alle 21 dell’anno scorso, il costo unitario relativo al mio appartamento è passato da circa 89 a 156 euro. L'amministratore si è giustificato dicendo che, siccome un condomino ha messo la stufa a pellet e non ha consumato. La stufa è una sua scelta, ma i costi d’impianto secondo me andrebbero ripartite in base ai millesimi, anche se un inquilino tiene spento il riscaldamento. Ho ragione?

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