Civile

Datore in colpa non solo per mobbing ma anche per i singoli atti vessatori

Giampaolo Piagnerelli

Non è necessario che il datore per essere condannato in merito a comportamenti vessatori debba essere necessariamente accusato di mobbing. Sono sufficienti, infatti, anche episodi in cui il lavoratore denunci di aver subito singoli atti che gli abbiano cagionato un danno alla salute. La Cassazione, infatti, con l’ordinanza n. 16256/18, ha censurato l'operato della Corte territoriale nel ritenere che l'applicazione di sanzioni disciplinari poi dichiarate nulle non potesse costituire fonte di responsabilità risarcitoria. Secondo i Supremi giudici quel che ...


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