Civile

Dipendente «salvo» se i capi impongono pratiche scorrette

di Giuseppe Bulgarini d’Elci

In un contesto ambientale caratterizzato da modalità commerciali spregiudicate e contrarie alle disposizioni aziendali di vendita, sollecitate dai vertici aziendali per spingere sulla conclusione dei contratti, risulta illegittimo il licenziamento per giusta causa di un venditore che, conformandosi a tale prassi, abbia utilizzato pratiche commerciali irregolari. La Cassazione ha raggiunto questa conclusione (sentenza 23878/2018) sul presupposto che i condizionamenti ambientali di cui venga fatto oggetto, da parte dei superiori gerarchici, un dipendente di livello subordinato ...


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