Civile

Concordato in continuità: sì alla revoca se il flusso di cassa non garantisce il risanamento

di Patrizia Maciocchi

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DContenuto esclusivo QdL

Il tribunale può revocare l'ammissione al concordato con continuità aziendale, se l'esercizio dell'attività risulta manifestamente dannoso per i creditori. E il giudice non ha il compito di procedere alla valutazione della convenienza economica della proposta, ma solo di verificare che l'andamento dei flussi di cassa e dell'indebitamento sia coerente con l'obiettivo di risanamento dell'impresa, come indicato nella proposta e nel piano, e che non sia tale da erodere le possibilità di soddisfazione dei creditori. La ...


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