Civile

Cassa forense, no all’iscrizione d’ufficio per il lieve sforamento del tetto di reddito

di Patrizia Maciocchi

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DContenuto esclusivo QdL

Il semplice sforamento, da parte dell'avvocato, del reddito prodotto di poche centinaia di euro, non necessariamente riferibile a proventi derivanti da attività forense, non basta a provare l'esercizio continuativo della professione e la riferibilità a questa dei redditi denunciati. La Corte di cassazione, con la sentenza 28449, respinge il ricorso della cassa forense che aveva disposto l'iscrizione d'ufficio del legale , affermando l'esercizio continuativo della professione nel periodo compreso tra il 2001 e il 2004. Una decisione che la ...


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