Distanza minima di 10 metri: la difformità non è sanabile

LA DOMANDA Ho ereditato un immobile che presenta una difformità urbanistica (distanza tra fabbricati minore di 10 metri). A suo tempo è stata rilasciata l'abitabilità dal Comune, in seguito a un sopralluogo dell'ufficiale sanitario e del tecnico comunale, asserendo che non vi erano violazioni del regolamento municipale di igiene e sanità (aprile 1975). Attualmente l'ente comunale mi chiede di demolire l'immobile o di fiscalizzare l'abuso al valore di 90mila euro. A questo punto non so quali strade intraprendere, ma soprattutto se posso vantare dei diritti. Vorrei vendere l’immobile. L’ente comunale non vuole assumersi le dovute responsabilità in merito ai titoli abilitativi rilasciati: sicuramente hanno rilasciato autorizzazioni non conformi, ma mi chiedo perché debba essere solo io a pagare. Inoltre, per quel che riguarda il metodo di calcolo della sanzione comminata, non vengono applicati i coefficienti correttivi del costo base di produzione dell’immobile.

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