Il supercondominio si forma «naturalmente» tra 7 palazzi

LA DOMANDA Ho casa in un complesso con 80 condòmini divisi in sette palazzi. Abbiamo un unico amministratore e un unico codice fiscale. Contrariamente a quanto previsto dall'articolo 67 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, non sono stati eletti i relativi rappresentanti (amministratori) delle sette palazzine e, quindi, alle assemblee (ordinarie e non) sono convocati tutti gli 80 condòmini, con conseguenti problemi sui quorum. Nel caso descritto siamo davanti a un “supercondominio” e, pertanto, si deve seguire quanto previsto dall'articolo 67 in materia? La presenza di un unico codice fiscale è un ostacolo al supercondominio? Nel caso si tratti di un supercondominio, l'amministratore può incaricarsi di gestire uno o più dei sette palazzi? Vi sono dei casi in cui, pur in presenza di un numero di condòmini superiore a 60, si può evitare di applicare la disposizione di cui all’articolo 67?

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