Costi extra senza contratto: il condominio va risarcito

LA DOMANDA All'atto di sollecito del saldo di alcuni lavori - con progetto di ripartizione dei costi di tre appalti, ma privo di preventiva autorizzazione e senza alcun riferimento a documenti e criteri adottati - ci è stata comunicata una spesa di oltre 9.000 euro per lavori extra contratto, sopravveniente ai 25.000 euro iniziali. L’articolo 2 del regolamento di condominio prevede «in conformità all’articolo 1102 del Codice civile, il divieto di innovazione e modificazione delle cose comuni non consentite dall’assemblea. L’infrazione a questo divieto comporta l’obbligo della riduzione in pristino dell'immobile e il risarcimento dei danni». La situazione è ancora più grave se si considera che il capitolato d’appalto è stato imposto, senza dibattito né approvazione in assemblea. Come si può dare corso all’applicazione della norma interna e addebitare all'amministratore spese e danni?

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